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Voluntary Disclosure - Le iniziative regionali

Voluntary

La procedura di collaborazione volontaria internazionale (cd. Voluntary Disclosure) è stata introdotta dalla legge 15 dicembre 2014, n. 186 , “Disposizioni in materia di emersione e rientro di capitali detenuti all’estero” entrata in vigore il 1° gennaio 2015.

L'art.1, comma 1, prevede la possibilità, per i soggetti che detengono illecitamente attività e beni all’estero, di regolarizzare la propria posizione denunciando spontaneamente all’Amministrazione Finanziaria, fino al 30 settembre 2015 (data successivamente prorogata al 30 novembre), la violazione degli obblighi di monitoraggio fiscale previsti dall’art. 4, comma 1, del decreto-legge 28 giugno 1990, n. 167 (cd. voluntary internazionale).

L'art.1, comma 2, estende la possibilità di avvalersi della procedura di collaborazione volontaria anche ai contribuenti non destinatari degli obblighi dichiarativi di monitoraggio fiscale o che, essendovi obbligati, vi abbiano adempiuto correttamente per regolarizzare le violazioni degli obblighi dichiarativi ai fini delle imposte sui redditi e relative addizionali, imposte sostitutive, imposta regionale sulle attività produttive e imposta sul valore aggiunto, nonché, le violazioni relative alla dichiarazione dei sostituti d’imposta (cd. “voluntary nazionale”).

Questa normativa ha trovato attuazione con il Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate del 30 gennaio 2015 , concernente l’“Approvazione del modello per la richiesta di accesso alla procedura di collaborazione volontaria per l’emersione ed il rientro di capitali detenuti all’estero e per l’emersione nazionale” ed è stata oggetto di ripetuti interventi di prassi dapprima con la circolare n. 10/E del 13 marzo 2015 e, a seguire, con le circolari n. 27 del 16 luglio 2015 , n. 30 dell’11 agosto 2015 e n. 31 del 28 agosto 2015 .

La Direzione Regionale ha costituito un gruppo di lavoro per lo studio e la risoluzione delle problematiche giuridiche e tecniche di maggior rilievo.



Il tavolo tecnico


Al fine di garantire il massimo confronto tra la Direzione Regionale e gli Ordini dei Dottori Commercialisti e Esperti Contabili dell’Emilia Romagna in data 7 luglio 2015 si è tenuto un primo incontro di approfondimento delle questioni e delle criticità di maggior interesse segnalate dai professionisti.

Le soluzioni

La Direzione Regionale ha fornito soluzioni ai quesiti sulla base dei diversi documenti interpretativi emanati dall’Agenzia delle Entrate e ha proposto per le questioni particolari, non trattate dalle circolari, soluzioni ispirate alla ratio della Voluntary Disclosure e ai principi generali, facendo salva ogni successiva e diversa interpretazione.

L'accordo tra Agenzia delle Entrate e Procure della Repubblica dell’Emilia-Romagna


Il 25 novembre a Bologna è stato fimato l'accordo tra Procuratore generale della Repubblica presso la Corte d’Appello di Bologna, Marcello Branca, il Direttore regionale dell’Agenzia delle Entrate Emilia-Romagna, Antonino Di Geronimo, e i nove procuratori delle province emiliano-romagnole.

L’intesa prevede un rafforzamento del coordinamento inter-istituzionale e dello scambio di informazioni nell’ambito della procedura di “collaborazione volontaria” attivata dal contribuente.

I numeri dell’Agenzia delle Entrate sulla voluntary disclosure


Oltre 250 milioni di euro: questa la prima stima del gettito recuperato in Emilia-Romagna attraverso la voluntary disclosure, la procedura di collaborazione volontaria per l’emersione dei capitali detenuti all’estero. L’incasso effettivo sarà determinato dall’attività di accertamento dell’Agenzia delle Entrate che, caso per caso, stabilirà in collaborazione con il contribuente l’imposta da versare.